A chi è rivolto
L'Autorizzazione Unica deve essere richiesta da chi (privato cittadino o legale rappresentante di ente pubblico o privato) intenda realizzare ed esercire un impianto per produrre energia elettrica da fonte rinnovabile soggetto a tale titolo autorizzativo.
Descrizione
L'autorizzazione unica è il procedimento che consente l'approvazione del progetto, l'autorizzazione della realizzazione e della gestione di un impianto per la produzione di energia elettrica o di biometano da fonte rinnovabile (fotovoltaico, idroelettrico, eolico, biomassa).
L'Autorizzazione Unica assorbe tutti gli atti di assenso (autorizzazione, nulla osta, etc.) necessari per poter costruire ed esercire l'impianto; se richiesto, dichiara la pubblica utilità e appone il vincolo preordinato all'esproprio.
Come fare
La domanda può essere presentata sul portale Sportello Unico per le Energie Rinnovabili SUER (promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato in collaborazione con il GSE Gestore dei Servizi Energetici utilizzando modelli unici nazionali adottati con il Decreto MASE n. 441/2025
RICEVIMENTO PER IL PUBBLICO: Previo appuntamento presso l'ufficio indicato nella scheda 'Accedi al servizio'
Cosa serve
I proponenti devono predisporre (Decreto del Ministro dellambiente e della sicurezza energetica 11 dicembre 2025 recante 'Adozione dei modelli unici per le procedure di autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili', di cui al decreto legislativo 25 novembre 2024 n. 190):
- 1) Modello unico per l'autorizzazione unica di cui allarticolo 9 del decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190 firmato digitalmente dal soggetto proponente della richiesta dell'Autorizzazione;
- 2) Scheda Tecnica d'Impianto;
- 3) Documentazione prevista dalla normativa di settore per il rilascio della autorizzazione alla costruzione ed esercizio, quali:
- la documentazione da cui risulti la disponibilità dell'area su cui realizzare l'impianto e delle opere connesse, comprovata da titolo idoneo alla costruzione dell'impianto e delle opere connesse, ovvero, nel caso in cui sia necessaria e ammissibile, la richiesta di dichiarazione di pubblica utilità delle opere connesse e/o delle aree interessate dalla realizzazione dell'impianto (ove previsto) e di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, corredata dalla documentazione riportante l'estensione, i confini ed i dati catastali delle aree interessate ed il piano particellare; tale documentazione è aggiornata a cura del proponente nel caso il progetto subisca modifiche durante la fase istruttoria;
- Nei casi in cui l'impianto non ricada in zona sottoposta tutela ai sensi del d.lgs. 42 del 2004, copia della comunicazione alle competenti Soprintendenze per verificare la sussistenza di procedimenti di tutela ovvero di procedure di accertamento della sussistenza di beni archeologici, in itinere alla data di presentazione dell'istanza di autorizzazione unica.
- 4) Elaborati progettuali previsti dalla normativa di settore per il rilascio della autorizzazione alla costruzione ed esercizio, quali:
- Progetto di fattibilità tecnico-economica, con i contenuti minimi di cui allAllegato I.7 del D.lgs. 36/2023, dell'iniziativa, comprensivo delle opere per la connessione alla rete, delle altre infrastrutture indispensabili previste, della dismissione dell'impianto e del ripristino dello stato dei luoghi. Il ripristino, per gli impianti idroelettrici, è sostituito da misure di reinserimento e recupero ambientale.
- relazione tecnica, inclusa nel progetto, che indica, in particolare:
- dati generali del proponente comprendenti, nel caso di impresa, copia della visura camerale;
- la descrizione delle caratteristiche della fonte utilizzata, con l'analisi della producibilità attesa, ovvero delle modalità di approvvigionamento e, per le biomasse, anche la provenienza della risorsa utilizzata; per gli impianti eolici andranno descritte le caratteristiche anemometriche del sito, le modalità e la durata dei rilievi, che non può essere inferiore ad un anno, e le risultanze sulle ore equivalenti annue di funzionamento;
- la descrizione dell'intervento, delle fasi, dei tempi e delle modalità di esecuzione dei complessivi lavori previsti, del piano di dismissione degli impianti e di ripristino dello stato dei luoghi, ovvero, nel caso di impianti idroelettrici, delle misure di reinserimento e recupero ambientale proposte;
- un computo metrico dei costi di dismissione dell'impianto e di ripristino dello stato dei luoghi ovvero, nel caso di impianti idroelettrici, delle misure di reinserimento e recupero ambientale proposte;
- un'analisi delle possibili ricadute sociali, occupazionali ed economiche dell'intervento a livello locale per gli impianti di potenza superiore ad 1 MW.
- la descrizione degli aspetti riguardanti le interferenze, gli espropri, il paesaggio, che sono stati esaminati e risolti in sede di progettazione, in particolare la descrizione di tutte le indagini e gli studi integrativi preliminari;
- preventivo per la connessione redatto dal gestore della rete elettrica nazionale o della rete di distribuzione secondo le disposizioni di cui agli articoli 6 e 19 della Delibera AEEG ARG/elt99/08, o Delibera 27/2019/R/gas, e successive disposizioni in materia, esplicitamente accettato dal proponente; al preventivo sono allegati gli elaborati necessari al rilascio dell'autorizzazione degli impianti di rete per la connessione, predisposti dal gestore di rete competente o dal proponente. I predetti
elaborati sono comprensivi di tutti gli schemi utili alla definizione della connessione;
- nel caso in cui il preventivo per la connessione comprenda una stazione di raccolta potenzialmente asservibile a più impianti e le opere in esso individuate siano soggette a valutazione di impatto ambientale, la relazione che il gestore di rete rende disponibile al produttore, redatta sulla base delle richieste di connessione di impianti ricevute dall'azienda in riferimento all'area in cui è prevista la localizzazione dell'impianto, comprensiva dellistruttoria condotta dal gestore della rete elettrica, corredata dei dati e delle informazioni utilizzati, da cui devono risultare, oltre alle alternative progettuali di massima e le motivazioni di carattere elettrico, le considerazioni operate al fine di ridurre l'estensione complessiva e contenere l'impatto ambientale delle infrastrutture di rete;
- Shapefiles dellimpianto in formato EPSG4326, avendo cura di distinguere cavidotti (di collegamento e di array), stazioni di conversione, impianti di generazione;
- ove prescritta, documentazione prevista dal d.lgs. 152/2006 per la verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale ovvero per la valutazione di impatto ambientale e la valutazione di incidenza, relativa al progetto delliniziativa.
- 5) Intese, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi, comunque denominati, inclusi quelli per la valutazione di impatto ambientale, paesaggistica e culturale, e per gli eventuali espropri, ove necessari ai fini della realizzazione degli interventi, quali:
- ove occorra la concessione delle superfici e delle risorse pubbliche ai sensi dellarticolo 10 del d.lgs. 190/2024;
- per gli impianti idroelettrici, concessione di derivazione d'acqua per uso idroelettrico qualora sia stata già acquisita;
- certificato (o relativa dichiarazione sostitutiva di certificazione) di destinazione urbanistica ed estratto dei mappali e delle norme d'uso del piano paesaggistico regionale in riferimento alle aree interessate dall'intervento nonché', ove prescritta, la relazione paesaggistica di cui al DPCM 12 dicembre 2005;
- eventuali atti di assenso già acquisiti e richiamati allAllegato 1 del DM 10 settembre 2010.
- 6) impegno alla corresponsione di una cauzione a garanzia della esecuzione degli interventi di dismissione delle opere di messa in pristino, da versare a favore dell'amministrazione procedente mediante fideiussione bancaria o assicurativa secondo l'importo stabilito in via generale dalle Regioni o dalle Province delegate in proporzione al valore delle opere di rimessa in pristino o delle misure di reinserimento recupero ambientale; la cauzione è stabilita in favore dell'amministrazione che sarà tenuta ad eseguire le opere di rimessa in pristino o le misure di reinserimento o recupero ambientale in luogo del soggetto inadempiente; tale cauzione è rivalutata sulla base del tasso di inflazione programmata ogni 5 anni. Le Regioni o le Province delegate, eventualmente avvalendosi delle Agenzie regionali per l'ambiente, possono motivatamente stabilire, nell'ambito della Conferenza dei servizi, differenti soglie e/o importi per la cauzione parametrati in ragione delle diverse tipologie di impianti e in relazione alla particolare localizzazione dei medesimi;
- 7) Specifica documentazione eventualmente richiesta dalle normative di settore di volta in volta rilevanti per l'ottenimento di autorizzazioni, concessioni, nulla osta o atti di assenso comunque denominati che confluiscono nel procedimento unico e di cui è fornito un elenco indicativo nell'Allegato 1 delle Linee Guida di cui al DM 10 settembre 2010;
- 8) Copia delle verifiche preliminari effettuate presso i competenti organismi: (specificare se effettuate verifiche preliminari presso ENAC, UNMIG, exUSTIF);
- 9) Asseverazione di un tecnico abilitato che dia conto, in maniera analitica, della qualificazione dellarea ai sensi dellarticolo 20 del decreto legislativo n. 199 del 2021.
- 10) Nei casi di progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale, l'istanza deve contenere anche l'avviso al pubblico di cui all'articolo 24, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, indicando altresì ogni autorizzazione, intesa, parere, concerto, nulla osta, o atti di assenso richiesti.
- 11) Ricevuta di pagamento degli oneri istruttori, e degli adempimenti in bollo ove previsti;
- 12) Dichiarazione relativa al trattamento dei dati personali;
- 13) Dichiarazione sostitutiva resa ai fini del rilascio della informazione antimafia - resa anche per il socio di maggioranza, qualora presente - ai sensi dell'art. 46 del D.P.R. n. 445/2000);
- 14) Autocertificazione antimafia (art. 88 co.4 e art. 89 D.lgs. 159/2011) - resa anche per il socio di maggioranza, qualora presente;
- 15) Dichiarazione ai sensi dellart. 53, comma 16 ter, del D.lgs. n. 165/2001 e s.m.i. (anti-pantouflage);
- 16) Eventuale procura/delega alla presentazione della domanda.
- 17) Eventuale ulteriore documentazione necessari ai sensi di specifica normativa regionale.
Cosa si ottiene
L'autorizzazione per la domanda presentata
Quanto costa
Il procedimento di Autorizzazione Unica prevede un onere istruttorio a carico del richiedente, gli importi sono di seguito indicati:
- potenza impianto = 1 MW: 500,00 euro
- potenza impianto 1 ÷ 3 MW: 1.000,00 euro
- potenza impianto 3 ÷ 5 MW: 2.000,00 euro
- potenza impianto > 5: MW 2.500,00 euro
I pagamenti devono essere effettuati tramite il sistema
Pago PA di Citta Metropolitana di Genova
Condizioni di servizio
Per conoscere i dettagli di scadenze, requisiti e altre informazioni importanti, leggi i termini e le condizioni di servizio.