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Autorizzazione Unica Ambientale allo scarico di acque reflue urbane derivante da un impianto di depurazione asservito ad una rete fognaria
A cosa serve
Per attivare lo scarico di acque reflue urbane derivanti da un impianto di depurazione asservito ad una rete fognaria (art. 124 del D. Lgs. 152/2006).
Con l'entrata in vigore del D.P.R. n. 59/2013 l'autorizzazione alla scarico di acque reflue viene di norma rilasciata nell'ambito dell'Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.), la quale ricomprende i seguenti titoli abilitativi:
  • autorizzazione agli scarichi di cui al capo II del titolo IV della sezione II della Parte terza del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
  • comunicazione preventiva di cui all'articolo 112 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152, per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
  • autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'articolo 269 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
  • autorizzazione generale di cui all'articolo 272 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
  • comunicazione o nulla osta di cui all'articolo 8, commi 4 o comma 6, della L. 26 ottobre 1995, n. 447;
  • autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all'articolo 9 del D. Lgs. 27 gennaio 1992, n. 99;
  • comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli articoli 215 e 216 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
Con la L.R. 12/2017 all'art. 20 la Regione Liguria ha inserito nella disciplina dell'A.U.A. anche gli impianti di trattamento delle acque reflue urbane e gli scarichi degli sfioratori o scaricatori di piena e di emergenza della rete fognaria riconducibili al medesimo impianto.
Chi può avanzare la richiesta
I Gestori degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane che abbiano uno scarico che recapita in corpi idrici superficiali.
Leggi
Specifiche tecniche
L'istanza deve essere accompagnata da:
  • Relazione tecnica-descrittiva che illustri:
    • La descrizione del carico generato dall'agglomerato con le modalità di cui all'art. 9, comma 1 delle Norme di Attuazione del Piano di Tutela delle Acque "Aggiornamento dei criteri per l'aggiornamento e dell'individuazione degli agglomerati" approvato con D.G.R. n. 1154 del 12/12/2016.
    • La descrizione del sistema di raccolta e collettamento dei reflui;
    • La descrizione degli sfioratori e relativi impianti di sollevamento afferenti la rete fognaria servita dall'impianto oggetto d'istanza con quanto previsto all'art. 14 delle Norme di Attuazione del Piano di tutela delle acque regionale;
    • La descrizione degli scarichi di acque reflue industriali recapitanti nella rete fognaria servita dall'impianto oggetto d'istanza con quanto previsto all'art. 16 delle Norme di Attuazione del Piano di tutela delle acque regionale;
    • La descrizione dell'impianto di depurazione (chimico/fisico/biologico) con riferimento al funzionamento delle apparecchiature e strumentazione installate, ai dispositivi e procedure di controllo, all'utilizzo di reagenti (quantità e caratteristiche), al dimensionamento fornendo potenzialità (in A.E. e/o Portata), portata di punta, compreso schema a blocchi e schede tecniche;
    • La descrizione dello scarico recapitante in corpo idrico superficiale recapitanti in ambiente e/o in pubblica fognatura specificando i quantitativi scaricati, il carico organico complessivo degli scarichi in abitanti equivalenti, il recapito dello scarico specificando bacino drenante di riferimento, coordinate UTM/WGS84 del punto di scarico, ubicazione e denominazione del corpo idrico;
  • Documentazione cartografica e planimetrica che contenga:
    • Estratto di CTR o Aerofotogrammetrica con evidenziata l'area dell'impianto oggetto dell'istanza;
    • Estratto di CTR o Aerofotogrammetrica con individuato l'agglomerato servito dall'impianto oggetto dell'istanza
    • Localizzazione del punto finale di recapito degli scarichi in corpo idrico superficiale (con specificazione della denominazione e delle coordinate UTM/WGS84)
  • Autodichiarazione del gestore sulla presenza/assenza di sostanze pericolose nello scarico di cui alla tabella 3/A e 5 dell'Allegato 5 alla Parte III del D. Lgs. 152/06 e ss.mm.ii..
  • Schede di sicurezza delle materie prime.
  • Ricevuta di pagamento degli oneri istruttori.
  • Ricevuta di pagamento diritti di bollo tramite F23, F24 o scansione
  • Copia del documento d'identità del titolare/gestore.
  • Procura per la sottoscrizione digitale e la presentazione dell'istanza con copia del documento di identità del procuratore speciale.
Specifiche tecniche - Allegati
mod_AUA_GU-2015.pdf (file .pdf - dimensione 1,01 MB)
Modello-Voltura-EA.docx (file .docx - dimensione 22,4 KB)
Modello-Voltura-EA.pdf (file .pdf - dimensione 372 KB)
Informazioni
La domanda deve pervenire alla Città Metropolitana di Genova attraverso il SUAP del Comune territorialmente competente
Tempistica
L'autorizzazione allo scarico è un'autorizzazione preventiva, ciò significa che la stessa deve essere rilasciata prima dell'attivazione dello scarico.
I tempi del procedimento di rilascio dell'autorizzazione sono fissati dalla vigente normativa (D.lgs. n. 152/2006 e D.P.R. n. 59/2013) in 90 giorni.
L'autorizzazione allo scarico ha durata quindici anni, come previsto per tutte le tipologie di autorizzazioni ricomprese nell'A.U.A.
L'istanza di rinnovo deve essere presentata sei mesi prima della scadenza.
Fonte normativaPotere sostitutivo
Ai sensi della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 9.01.2014, il titolare del potere sostitutivo, in caso di mancato rispetto dei termini procedimentali, è individuato a norma dell'art 2 comma 9 bis L. 241/1990 ss. mm. ii. nel Direttore Generale della Città Metropolitana di Genova.
Descrizione tempisticaLa tempistica è dettata dalla normativa di settore e può prevede la convocazione di conferenza di servizi, sebbene di norma in forma semplificata e modalità asincrona.
Costi
Il contributo per le spese di istruttoria (approvato con Deliberazione della Giunta Provinciale di Genova n. 183 prot. 143284 del 06.12.2011) per il rilascio dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera è pari a:
  • Euro 160,00 per rilascio/rinnovo autorizzazione scarico impianto di depurazione di acque reflue urbane < 500 abitanti equivalenti;
  • Euro 200,00 per rilascio/rinnovo autorizzazione scarico impianto di depurazione di acque reflue urbane > 500 abitanti equivalenti;
  • Euro 360,00 per rilascio/rinnovo autorizzazione scarico impianto di depurazione di acque reflue urbane > 10000 abitanti equivalenti;
  • Euro 440,00 per rilascio/rinnovo autorizzazione scarico impianto di depurazione di acque reflue urbane > 50000 abitanti equivalenti;
  • Euro 50,00 per voltura atto di autorizzazione.
I pagamenti vanno effettuati tramite il sistema PagoPA di Città Metropolitana di Genova
Modalità Avvio
Il procedimento viene avviato solo in presenza di documentazione completa nelle sue parti essenziali come specificato nella sezione "Documenti da allegare". In caso contrario la domanda viene dichiarata improcedibile.
Orario di ricevimento
Previo appuntamento (da concordare via mail) presso:
Città Metropolitana di Genova - Direzione Ambiente - Ufficio Rifiuti scarichi e bonifiche - Largo Cattanei 3 16147 GENOVA
Contatti
L'Ufficio Rifiuti scarichi e bonifiche riceve previo appuntamento
tel. 010 5499 843 - 879 - 815
ufficio.scarichi@cittametropolitana.genova.it
Direzione
Direzione Ambiente
Servizio
Servizio Tutela ambientale
Dirigente
BRUZZONE MAURO
Ufficio
Ufficio Rifiuti scarichi e bonifiche
Responsabile ufficio
TESTINI GIOVANNI
Note
Al rilascio dell'A.U.A. allo scarico possono concorrere in caso di nuova istanza il parere A.S.L. per profili igienico sanitari, il nulla osta acustico e il parere urbanistico edilizio del Comune.
Protezione dati personali
Compilando la modulistica presente in questa pagina, Lei fornisce alla Città metropolitana di Genova alcuni Suoi dati personali, i quali saranno trattati per l'istruzione del procedimento e l'adozione del provvedimento conclusivo.
Le ricordiamo che le istanze e le dichiarazioni presentate per via telematica, ove l'istante o il dichiarante sia identificato attraverso il sistema pubblico di identità digitale (SPID), hanno la stessa validità ed efficacia di quelle presentate in forma cartacea o tradizionale (articolo 65 del Codice dell'Amministrazione Digitale).
Nei casi previsti dalla legge, i dati personali acquisiti nel contesto del procedimento amministrativo saranno comunicati ad altri soggetti pubblici o privati o saranno diffusi mediante pubblicazione. Parimenti la Città metropolitana di Genova potrà ricevere da altri soggetti, pubblici o privati, la comunicazione di dati personali che La riguardano, nei limiti in cui ciò sia necessario per l'istruzione del procedimento e l'adozione del provvedimento conclusivo.
La conservazione dei dati personali, comunque raccolti, avverrà nel rispetto della normativa in tema di documentazione amministrativa.
Maggiori e dettagliate informazioni possono essere reperite sul sito web istituzionale, alla pagina: Privacy PRATICO

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